indietro    galleria fotografica    rassegna stampa 

il promo   date realizzate e in programmazione


50° anno di attività
1960 - 2010

Andrè De La Roche - Schiaccianoci/Fata Confetto
Azzurra Schena - Clara
Bledi Bejleri - Fritz/Principe
Paolo Santilli - Drosselmeyer

REGIA E COREOGRAFIA
Mario Piazza
MUSICHE
Pëtr Il’ič Čajkovskij
NUOVO LIBRETTO
ED ELABORAZIONE DRAMMATURGICA

Riccardo Reim
SCENE E COSTUMI
Giuseppina Maurizi
LIGHT DESIGNER
Emanuele De Maria
REGISTA ASSISTENTE
Ludovic Party
COSTUMISTA ASSISTENTE
Emily Pelacani
VIDEO REALIZZATO DA
Tiziana Amicuzi, Emanuela Bonella, Raffaella Bonsignore
COSTUMI REALIZZATI DA
Sartoria Farani di Roma
SCENE REALIZZATE DA
Opera Scene Europa s.r.l.

si ringrazia il corso di Scenografia di Andrea Moneta
Facoltà di Architettura “Valle Giulia” Università degli Studi di Roma “La Sapienza"

 

 Lo Schiaccianoci è divenuto, in un tempo relativamente breve (in Italia debutta nel 1938) un balletto popolarissimo, spesso usato – e abusato – come una sorta di ‘strenna’ natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia. In realtà, Lo Schiaccianoci è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla tragedia dell’infanzia ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza…

Adottando l’andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci – con la sua dilatazione mostruosa della dimensione domestica, le sue mini-battaglie, la violenza e l’orrore sottesi in tutta la narrazione – si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia (e quindi del diritto all’innocenza) dall’informazione ossessiva dei media, che hanno ormai trasformato la guerra e ogni altra violenza in ‘spettacolo’ da guardare con distratta indifferenza in qualsiasi momento della giornata…

In questa nuova versione, dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo Schiaccianoci – sorta di inquietante alter ego di Drosselmeyer, quasi un Mr. Hyde – diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una macabra Fata Confetto (simbolo dell’ingannevole ‘dolcezza’ dei malvagi)… Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice, si desterà quando ormai l’incubo sembra schiacciarla senza più scampo: ritroverà i suoi cari, ma vedendoli ormai con occhi diversi; gli occhi di chi – forse ancora confusamente – comincia a comprendere che da quegli affetti bisognerà imparare a distaccarsi e a fare da soli. Il tutto narrato secondo le regole e i ‘tranelli’ dei nuovi giochi tecnologici: il sogno si sfrangia nell’incubo di un atroce videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra reale e virtuale, dove non sono più tanto i giocattoli a prendere vita, bensì il giocatore stesso a essere orribilmente trasformato in futile pedina…

Ogni possibile ‘riscatto’ andrà cercato dunque secondo tali regole, ma al tempo stesso (ricordiamoci che si tratta di una fiaba e tale deve restare) con i mezzi da sempre a disposizione di ogni creatura umana, ovvero la fede in se stessi e nella nostra parte migliore, uniche vere ‘armi’ per affrontare lo spinoso cammino degli adulti, alla conquista della propria porzione di felicità.

Riccardo Reim



Sede legale via Federico Cesi, 72 00193 Roma P.IVA.00960891000 - Sede operativa via Roma, 131 00060 Capena (RM)
tel./fax 06 90375236 info@ballettodiroma.com Copyright © 2009 Balletto di Roma. Tutti i diritti riservati.

Pagina visitata: 2712 volte Ultimo aggiornamento: 06-09-2010






















Scuola di danza del Balletto di Roma